giovedì 3 febbraio 2011

pancake people.

Il pensiero di Nicholas Carr e di chi, come lui, è molto critico nei confronti di Internet, è riassunto in questo breve articolo. L'attenzione è posta sulla perdita di memoria di lungo periodo e al progressivo assotigliarsi dello spessore culturale.



Le ambiguità di Internet nel disegno di Dave Cutler.

lunedì 24 gennaio 2011

Questionario

Internet ha cambiato il TUO modo di pensare?
Ecco un questionario - fatto da un blog che si occupa di tecnologia - che può aiutarci a capire (oppure no).
Provate a farlo e poi confrontate le vostre risposte con quelle degli altri.

sabato 22 gennaio 2011

Internet ergo sum



Edge è una rivista online statunitense che si occupa di scienza e tecnologia. Ogni anno propone un argomento di discussione. Alla domanda di quest’anno – “l’uso della rete ha cambiato il nostro modo di pensare?” – hanno risposto finora 167 tra scrittori, scienziati, filosofi e artisti.L'Internazionale ne ha tradotto e pubblicato qualcuno.
In questo link vi propongo l'articolo. (Gli interventi sono scritti in modo chiaro e sono di facile lettura). Vi sono contributi di ogni tipo: c'è chi è entusiasta della scoperta di internet, come R. Dawkins, biologo evoluzionista, chi, invece, è molto preoccupato dall'influenza negativa che le nuove tecnologie ha sulla nostra attenzione, come lo scrittore  N.Carr che tra l'altro cura un blog su questo tema. Personalmente mi sono piaciuti gli interventi di Kevin Kelly, S. Pinker, scettico sul fatto che Internet stia cambiando il nostro modo di pensare al punto da proporre l'ipotesi contraria, ossia che sia Internet ad adattarsi al funzionamento della mente umana.
Dure sono le parole di Thomas Metzinger, filosofo, secondo cui i nuovi mezzi di comunicazione "possono creare una forma di veglia che somiglia a uno stato soggettivo debole, un misto di sogno, demenza, ebbrezza e infantilizzazione".
Voi a quali opinioni  vi sentite più vicini?

mercoledì 19 gennaio 2011

lettura illuminante -bis-

Non so se si è capito, ma questo libro mi ha colpito. Credo che il motivo sia il fatto che mi ha aiutato a chiarire alcune domande. (Non ho detto "a rispondere a queste"). Per esempio, vi ricordate uno dei primi nostri argomenti di discussione, riguardo al ruolo di un insegnante che si confronta con le tecnologie? Ecco, in questo libro si risponde così.
il libro in questione è questo.


lettura illuminante

Ecco l'introduzione ad un bel libro, scritto in modo chiaro da Paolo Landi, che prova a spiegare che cos'è la Rete svelandone trabocchetti e utilità.

mercoledì 15 dicembre 2010

pronti, partenza, via!..

La domanda a cui questo blog vorrebbe timidamente tentare di rispondere è: "in che termini si può parlare di conoscenza ed educazione in quest'era di globalizzazione?". Pian piano cercherò di indagare i termini di questa domanda, provando oltre che di cercare tra il mare sconfinato di internet, anche di azzardare qualche pensiero personale. Intanto per cominciare lascio quest'articolo  di Umberto Eco,  che ha stimolato la mia curiosità poco tempo fa.

mercoledì 1 dicembre 2010

pensieri e parole.


Pensieri e parole.
La questione è annosa: qual è il rapporto tra il pensiero e il linguaggio? Cosa viene prima? Senza linguaggio si può pensare? Senza un pensiero di fondo ci si può esprimere? La questione mi sa tanto di uovo e gallina: chi è nato prima ancora non si sa. Non voglio nemmeno entrarne in merito – tanta è la mia ignoranza. Però credo sia curiosa la prospettiva secondo la quale le parole in qualche modo veicolano il pensiero. Non lo fermano, non lo rivelano, non lo esprimono, ma semplicemente gli indicano nuove strade e lo spingono verso orizzonti sconosciuti. Così mi piace pensare – anche se può sembrare un pensiero quantomeno ingenuo. E allora l’intento di questo blog nato (forse) per caso è quello di giocare con le parole per vedere fino a dove queste riescono a spingere il mio pensiero e quello di chi avrà voglia di leggere.

lunedì 29 novembre 2010

Le parole -Sergio Endrigo-

[Compito: per domani scriverete dieci nomi comuni, dieci nomi propri,
dieci nomi collettivi, dieci nomi astratti, dieci nomi concreti,
dieci nomi primitivi, dieci nomi derivati, dieci diminutivi,
dieci accrescitivi, dieci dispregiativi, dieci nomi composti,
dieci nomi maschili, dieci nomi femminili, dieci dipendenti,
dieci promiscui, dieci nomi difettivi, dieci nomi indeclinabili,
dieci sovrabbondanti, dieci arcaismi, dieci neologismi, dieci barbarismi, dieci...]

Abbiamo parole per vendere,
Parole per comprare,
Parole per fare parole.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.

Abbiamo parole per fingere,
Parole per ferire,
Parole per fare il solletico.

Andiamo a cercare insieme,
Le parole per amare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per amare.

Abbiamo parole per piangere,
Parole per tacere,
Parole per fare rumore.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per parlare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per parlare.

Le parole - Sergio Endrigo